Le azioni
Prima di parlare di azioni frazionate, ricordiamo cosa sono le azioni, così poi evidenzieremo le differenze con le azioni frazionate.
Le azioni sono dei titoli che rappresentano il possesso di una partecipazione societaria. In sostanza, se possiedo delle azioni di una società, sono “socio” di quella azienda .
Questa semplice descrizione, serve a fugare qualsiasi sospetto riguardo alla tipologia dell’attività che regola l’investimento in azioni.
NON SI “GIOCA” IN BORSA. L’INVESTIMENTO NON E’ UN GIOCO.
Detto questo, il perché un soggetto acquisti azioni di una società può essere legato a motivazioni personali, suggerimenti da altre fonti più o meno autorevoli ed attendibili ed è legato spesso a quello che in gergo comune si definisce “investimento”: cioè, metto dei soldi oggi su qualcosa, perché credo che “nel tempo”, quel qualcosa possa aumentare il suo valore e quindi far salire contestualmente il valore del mio investimento. Quel “qualcosa” sono azioni di società.
Per noi italiani, investire in azioni non è mai stato semplice nel passato per vari motivi: culturali, economici, burocratici, ecc.ecc. Con l’avvento del trading online, le cose sono cambiate e anche l’italiano si è potuto affacciare ad altri tipi di “investimento” oltre allo storico settore immobiliare e ai famosi BOT, due forme storiche di passaggio tra il risparmio e l’investimento a breve e lungo termine. Non entriamo nel merito del risparmio gestito (fondi comuni di investimento, gestioni patrimoniali, ecc.) ma rimaniamo nell’ambito dell’amministrato ove si collocano le azioni
Le azioni frazionate
Le azioni frazionate “nascono” negli USA da intermediari che hanno dato questa possibilita’ ai risparmiatori che non potendo acquistare azioni molto conosciute che quotavano a prezzi oltre i mille dollari, rimanevano fuori dall’investimento azionario.
Ovviamente non è possibile investire direttamente in azioni con questo tipo di investimento ed è pertanto da ritenersi un investimento derivato, poiché replica l’andamento di un sottostante, che in questo caso è l’omonima azione quotata regolarmente sul mercato.
Chi compra e detiene le azioni della società è l’intermediario stesso o una società comunque collegata all’intermediario, facente parte dello stesso gruppo o anche per il tramite di altri fornitori di servizi di investimento, specialmente quando l’offerta del servizio è fatta in Stati diversi.
Le azioni frazionate quindi vengono vendute dall’intermediario che funge da controparte con l’investitore.
Pro e contro delle azioni frazionate
Se da un lato abbiamo che possiamo investire “indirettamente” nel mercato azionario con cifre a partire da 1 $ e in alcuni casi anche meno, potendo cosi’ “diversificare” il nostro investimenti in diverse società o anche in ETF, dall’altro lato non dobbiamo dimenticare alcuni lati negativi che associamo a fattori di rischio di perdita del capitale investito.
Alla lettura del KID nell’offerta del prodotto “Azioni Frazionate”, l’intermediario sottolinea le caratteristiche del prodotto, i rischi e le potenzialità di rendimento.
Prima cosa da valutare è che sulla scala di rischio standard da 1 a 7, le azioni frazionate sono considerate a rischio 7 poiché raggruppano diversi fattori di rischio oltre al rischio indiretto delle azioni sottostanti.
C’e’ da considerare anche la possibilità di perdita del capitale nel caso l’intermediario controparte non sia in grado di eseguire i pagamenti dovuti.
In questo caso c’e’ la possibilità di perdere il proprio capitale investito parzialmente o anche totalmente (indipendentemente dall’andamento dell’azione sul mercato).
Alcuni intermediari aderiscono a Fondi di Indennizzo appositi che consentono di “proteggere” da questo rischio con un limite che generalmente e’ fissato al 90% dell’importo e con un massimo di circa 20.000 euro per investitore.
Fatta questa premessa, investire in azioni, comporta rischi di fluttuazione del valore, rischio di cambio, ecc.
Da tenere in considerazione anche il fattore costi: alcuni intermediari non applicano costi di acquisto o vendita delle azioni, ma guadagnano grazie al differenziale tra prezzo di acquisto e vendita (chiamato spread) e anche da eventuali commissioni di conversione in valuta estera nel caso per esempio di acquisto di azioni non Europee.
Altre cose da tenere in considerazione: con le azioni frazionate non si possono prendere posizioni corte, ovvero al ribasso. E con le azioni frazionate non si può usare la leva.